40 cose da sapere sull’amore a vent’anni

 
in coppia è meglio che da soli

40 cose da sapere sull’amore a vent’anni

Pubblicato da Annunci-Single in Il Blog dei Single, Love 18 Ott 2016

Cosa succederebbe se a vent’anni si sapessero le cose che normalmente si arrivano a conoscere, grazie anche a dolorose esperienze, a 50? Se l’è chiesto una nota sessuologa britannica, Tracey Cox. Ecco una lista per “mettere al sicuro il cuore”http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/12/26/news/40_cose_da_sapere_sull_amore_prima_dei_20_anni_coppia_fidanzati-2906139/in coppia è meglio che da soli

Chi, almeno una volta nella vita, non ha pensato: “Se l’avessi saputo a vent’anni, tutto sarebbe stato più facile”? Perché l’età che avanza fa paura, certo. Ma il bagaglio di esperienze e conoscenze acquisite durante il cammino permette di non ripetere più gli errori del passato. Soprattutto in amore, quando inesperienza ed eccesso di fiducia rischiano di creare non pochi problemi. Cosa succederebbe, però, se a vent’anni si sapessero le cose che normalmente si conoscono a 50? Se l’è chiesto una nota sessuologa britannica. Lei è Tracey Cox e ha stilato una vera e propria lista delle quaranta cose da sapere assolutamente sull’amore prima dei vent’anni. In modo da mettere il più possibile al sicuro il cuore.
1 – Restare con il primo amore. Erroneamente si pensa che chi si fidanza troppo presto, già a partire dall’adolescenza, rischia di perdere l’occasione di fare il giusto numero di esperienze. In realtà questo sarebbe un falso mito: restare con il primo amore, “accasarsi” in giovane età, permette di creare un rapporto più stabile. A patto che si abbia il tempo e lo spazio per crescere.
2 – Allontanare l’incertezza. Già da giovanissime bisogna capire che se un uomo è troppo incerto, se non riesce a decidere se rimanere dentro o fuori dalla relazione, è meglio lasciarlo stare. Secondo la sessuologa, la vita è troppo breve per aspettare e soprattutto una persona così non avrà mai voglia di impegnarsi.
3 – Non giustificare. Occorre adottare da subito la filosofia de “la verità è che non gli piaci abbastanza”. Inutile illudersi. Se un uomo è interessato trova il modo di dimostrarlo. Fin dai primissimi momenti.
4 – Bad boy? No grazie. Saranno anche bellissimi e “maledetti”, ma carini e dannati non sono la compagnia giusta. Specialmente se pensano di poter adottare anche i comportamenti peggiori in virtù del loro aspetto fisico. Possono andar bene divertirsi un po’, ma non è il caso di investire su di loro.
5 – I ragazzi gentili non sono noiosi. Non è vero che il dramma rende più intenso e interessante l’amore. I continui alti e bassi non sono sintomo di passione, ma di reale incompatibilità caratteriale.
6 – Non pensare troppo. Qualche volta è il caso di smettere di analizzare tutto e cominciare a divertirsi. Rilassarsi non solo fa vivere meglio, ma offre al rapporto una chance di riuscita.
7 – Non essere gelosi. Diventare morbosi e ossessivi non impedisce al partner di cercare altre occasioni. Rende solo impossibile la convivenza. Meglio provare a fidarsi, almeno finché non si sia certi del tradimento.
8 – Ostentare sicurezza. Dimostrarsi troppo insicuri, chiedere sempre cosa l’altro pensi di noi, rischia di diventare noioso. Chiunque ha bisogno di sicurezza, ma l’eccessiva insicurezza allontana il prossimo.
9 – La regola dell’anno. Anche quando si sia convinti di aver trovato il principe azzurro, mai accordare la propria totale fiducia prima che sia passato un anno. Dopo 12 mesi emergono i veri problemi.
10 – Mirare in alto. Non accontentarsi mai si una relazione “facile” per la paura di rimanere soli. La chiave della felicità sta nel tentativo di ottenere davvero ciò che si desidera.
11 – Dare una chance. Secondo l’esperta è sbagliatissimo aspettarsi l’amore dimostrato secondo i propri canoni. E’ giusto capire cosa i sentimenti siano per l’altra persona, e accettare il suo modo di amare.
12 – Guardare in famiglia. Se si vuole veramente capire qualcosa in più della personalità del proprio partner, il consiglio è di analizzare il rapporto che ha con la propria madre. Se la relazione è di indipendenza, benissimo. Se al contrario è un mix disordinato di odio, dipendenza e risentimento, molto meglio fuggire via.
13 – Non fossilizzarsi. Chiudersi in un rapporto a due, specialmente quando si è molto giovani, può apparire la scelta più appagante del mondo. Ma non bisogna mai dimenticare che nella vita c’è anche altro: famiglia, amici, hobby, viaggi, cibo e lavoro.
14 – Guardare avanti. Se si è avuta una brutta esperienza con il proprio papà, è bene analizzarla e cercare di superarla. Solo così sarà possibile avere un buon rapporto con gli altri uomini.
15 – L’amore non basta. Per vivere bene con l’altro è necessario allenare buone capacità di comunicazione, empatia e impegno reciproco.
16 – Non lottare. Se per far funzionare le cose occorre lottare ogni giorno, allora probabilmente il rapporto non funziona. Quando la relazione è sana, le cose sono automaticamente più facili, perché l’impegno per farle funzionare è reciproco.
17 – Essere pronti. È impossibile trovare il rapporto giusto finché non si è pronti per viverlo. Chi è triste, ferito, troppo vulnerabile o cinico deve fare una pausa. Diversamente potrebbe rovinare un incontro potenzialmente giusto.
18 – Non riscaldare la vecchia minestra. Rompere e tornare con la stessa persona più volte è sbagliato. Se le cose non sono andate bene in passato, è meglio guardare avanti. Evidentemente i caratteri sono incompatibili.
19 – Fare attenzione a ciò che si desidera. Spesso le persone, nella loro vita adulta, cercano involontariamente di ricreare gli schemi della propria infanzia. E’ quello a cui siamo abituati che ci fa sentire a nostro agio, anche se la sensazione è negativa.
20 – Essere sinceri. Apparire troppo tristi o addirittura disperati non rende certo attraenti. Ma non per questo bisogna fingere. Qualche volta è positivo ammettere i propri desideri e le proprie debolezze.
21 – Vederci chiaro. Spesso, quando si ama qualcuno, si è spinti a vedere solo ciò che si vuol vedere. Niente di più sbagliato: la realtà, nella maggior parte dei casi, non si nasconde.
22 – Il coraggio di cambiare. Rimanere ancorati alle proprie posizioni è sintomo di stupidità. Specialmente se si spera di ottenere un risultato diverso comportandosi allo stesso modo. Se fai sempre quello che hai sempre fatto, otterrai sempre quello che hai sempre avuto.
23 – Scegliere bene. Non è solo un luogo comune: un uomo che ha un buon lavoro e almeno un paio di relazioni lunghe alle spalle è una persona più affidabile.
24 – Andare in terapia. Se si hanno più di 30 anni e tutti i rapporti finiscono male per la stessa ragione, è bene cercare di capire perché andando a parlare con uno specialista. Invece che dare tutta la colpa al proprio passato.
25 – Non pentirsi. Anche se le cose sono andate male, bisogna guardare al passato senza alcun pentimento. Aver avuto il coraggio di amare, rischiare e avere fiducia è comunque positivo.
26 – Guardare all’equilibrio. Ciò che conta in una relazione sana è proprio l’equilibrio. Ciò significa che le cose hanno una chance di funzionare se entrambe le persone pensano di fare una cosa buona a stare insieme.
27 – La statistica. Una volta superati i 30 anni il problema non è trovare un uomo, ma un uomo per bene. Il rapporto è di 1 a 10, ed è bene ricordarlo.
28 – Fare autocritica. Prima di approcciarsi a una persona bisognerebbe chiedersi: “In questo momento uscirei mai con me stesso”? Se la risposta è no, bisogna fare autocritica e migliorarsi.
29 – Non bere. Assumere un po’ di alcol prima di uscire con qualcuno può aiutare a essere un po’ disinibiti. Ma il consiglio è di essere sobri al primo appuntamento, per non perdere mai la lucidità.
30 – Non litigare mai da ubriachi. Quando si vuole discutere con il partner, bisogna aspettare di essere sobri. Per essere lucidi, e non dire cose spiacevoli.
31 – Non limitare. Mai dire a una perdona quello che non deve fare. Meglio suggerire qualcosa da fare, per ottenere il risultato sperato.
32 – Infedeltà. Ci sono cose peggiori dell’infedeltà fisica. L’uomo che approfitta, che scappa al primo problema o che si dimostra un cattivo padre non è certamente migliore.
33 – Non perdonare. Chi perdona dopo un’infedeltà o una mancanza di rispetto automaticamente dà al partner il permesso di rifarlo. Al terzo errore imperdonabile, meglio tagliare.
34 – Non cercare la perfezione. Per essere davvero felici con un’altra persona, bisogna anche accettarne i piccoli difetti. A patto di non perdere di vista ciò che si vuole davvero.
35 – Darsi spazio. Se non si fa qualcosa solo per se stessi – dall’hobby allo sport – difficilmente si ha qualcosa da raccontare all’altra persona. Non si può condividere ogni istante.
36 – Non aver paura. Certamente amare fa paura, perché rende più deboli e vulnerabili. Ma non si deve mai dimenticare che ad amare si è in due.
37 – Il vero amore. Bisogna cercare qualcuno ami nel modo in cui si desidera essere amati. Ognuno mostra i sentimenti in modo diverso. Basta imparare a capirsi.
38 – Non essere troppo duri con se stessi. Non c’è nulla di male nell’essere un po’ fragili, ma neanche nell’essere forti e indipendenti. Se ci sono aspetti del proprio carattere che non si vogliono cambiare, bisogna trovare qualcuno che li accetti.
39 – Non essere troppo sospettosi. Seguire il proprio partner, spiarlo, inondarlo di domande è una strategia sbagliata. Ognuno ha bisogno della propria libertà. La fiducia è un pilastro per qualunque rapporto.
40 – Le tre regole. Mai dimenticare le tre regole dell’amore: ironia, chimica ed empatia.

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