Crisi di coppia: i segnali

 
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Crisi di coppia: i segnali

Pubblicato da Annunci-Single in Agenzia di Incontri, Il Blog dei Single, Love 26 Ott 2016

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Innanzi tutto, partiamo da una premessa: le richieste di separazione raddoppiano durante il periodo estivo, ma sono frequenti anche le rotture di fidanzamenti o di convivenze, segno che questo periodo dell’anno mette a dura prova la solidità della coppia.

Liti, scenate e manifestazioni accese si manifestano in particolare nei week-end oppure durante la vacanza cioè nei periodi durante i quali la coppia si ritrova insieme dopo mesi trascorsi superando faticosi impegni quotidiani. I due, tesi e stanchi, si trovano a riallacciare un rapporto trascurato, a volte, da tempo.

In genere dopo qualche giorno di tensione le due parti si riappacificano; in altri casi, però, il nervosismo aumenta segno che il disagio è da tempo soffocato e che il partner non è riuscito a mostrarlo. Questo tipo di comportamento è tipico delle persone che hanno paura del confronto e della reazione negativa da parte del coniuge. Ma come capire il disagio del partner anticipando improvvise sfuriate e una vera e propria crisi di coppia? E’ sufficiente fare attenzione ad alcuni segni premonitori, come atteggiamenti distratti, scontrosi e distanti dalla vita coniugale, rapporti intimi diradati, tutto ciò significa che il partner sta maturando un disagio che non riesce a manifestare a parole.

Improvvisi atteggiamenti di negatività ed insoddisfazione sono visibili non solo nelle persone taciturne, ma anche in quelle con un carattere più solare: sono questi i primi segni evidenti di una crisi coniugale o di coppia.

Superare questo momento è possibile, ma molto dipende dall’assunzione di responsabilità delle due parti, dalla voglia di recuperare e dalla capacità di dialogo della coppia.

E’ comune infatti, nei casi di allontanamento, che uno dei due elementi della coppia non comunichi il proprio malessere all’altro, oppure che taccia nella speranza che sia l’altro ad accorgersi di quanto sta accadendo. In altri casi, il coniuge coinvolto nella crisi per ‘quieto vivere’ blocca ogni manifestazione emotiva.

Ecco qualche suggerimento utile per evitare che la rabbia e il risentimento di accumulino generando così una crisi di coppia:

anticipa le sfuriate con domande del tipo ‘Da tempo ti vedo assente c’è qualcosa che non va?’ oppure ‘Ti vedo pensieroso e distante, hai voglia di parlare?’.
lascia libero sfogo alle sue riflessioni senza parlare e senza interrompere. La prima regola è ascoltare.
controlla le emozioni e non farti prendere dal pianto, non manifestare il tuo dissenso con urla o scenate di altro tipo.

Come superare una crisi coniugale e di coppia?
Prima di mettere la parola fine alla storia coniugale, cerca sempre il dialogo se questa strategia non è più sufficiente te ne accorgerai immediatamente, dopo ogni esplosione di rabbia le accuse continueranno sempre più accese e quando queste si tramuteranno in una sorta di vendetta personale significa che il rapporto è entrato in crisi. Una rivincita personale porterà immancabilmente alla fine della vita di relazione in quanto prevarrà l’esigenza del singolo di sopravvivere all’unione.

Visti i recenti casi di morte violenta per mano di fidanzati, conviventi ed ex-mariti è sempre meglio comunicare i propri propositi in modo pacato lasciando intravedere al partner uno spiraglio di riconciliazione, nel caso invece lui o lei si mostrassero soffocanti, minacciosi e fragili, è consiglio degli psicologi d’incontrarli sempre in compagnia di un intermediario.

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