il benessere e il piacere del corpo

 
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il benessere e il piacere del corpo

Pubblicato da Annunci-Single in Body, Il Blog dei Single 23 Nov 2016

I segreti per far stare bene la nostra mente e potenziare le inclinazioni creative e il ragionamento svelati nel libro »Happy Brain» della neuroscienziata Wendy Suzuki

Così il benessere e il piacere del corpo migliorano le capacità del cervello

Quello che ci rende più produttivi a lavoro è spesso quello che facciamo dopo il lavoro o nelle pause. Il pensiero creativo, la memoria, la capacità di immaginare, risiedono in una zona del cervello chiamata ippocampo che continua a crescere durante la vita in base agli stimoli che riceve. In particolare l’esercizio fisico ha un ruolo fondamentale.

È quello che ha scoperto Wendy Suzuki, neuroscienziata, direttrice di un laboratorio di ricerca alla New York University. Ma per scoprirlo è dovuta appunto uscire dal laboratorio. Per rimettersi in forma dopo le lunghe ore di lavoro ha incominciato a frequentare una palestra allenandosi con il metodo IntenSati, un mix di esercizi kickboxing, yoga, ballo e pensiero positivo: si urlano frasi come «Ce la farò!», «Sono fantastica!» «Sono forte».

 

La sua vita sociale è migliorata e anche le sue capacità di concentrazione e ha così deciso di diventare istruttrice, di testare il metodo davanti ai suoi studenti e infine ha scritto un libro, tradotto anche in italiano, «Happy Brain – più intelligenti, più attivi, più felici: il metodo che risveglia e potenzia la mente» (Sperling & Kupfer).

 

«Vivevo in laboratorio, non avevo una vita sociale» racconta alla presentazione italiana del libro, «intere aree del mio cervello erano inutilizzate, soprattutto quelle sensoriali. Il primo passo è stato quello di riconnettere il cervello al corpo, praticando attività fisica regolare e adottando un regime alimentare più sano».

 

Ha tagliato carboidrati e aumentato le verdure. «È stato un cambiamento drastico- continua – ma la cosa più affascinante è stata un’altra, tutto ciò che facevo con il mio corpo modificava il mio cervello rendendolo migliore. Il miglioramento inaspettato della memoria ha acceso in me la curiosità di scienziata, volevo capire che cosa stava succedendo. I meccanismi che regolano la connessione corpo-cervello sono universali e comprovati: basta una scintilla per innescare una reazione a catena che cambierà per sempre il vostro benessere, la vostra mente e la vostra vita».

 

Con l’esercizio fisico si creano nuove cellule celebrali e aumentano le connessioni tra loro. Nel libro sono contenuti una serie di piccoli esercizi da quattro minuti l’uno che possono risvegliare la memoria e il corpo, importante è fare qualcosa che diverta: basta una battaglia con i cuscini, un braccio di ferro con un amico, ballare sulla propria canzone preferita, correre con il cane.

La scoperta è rilevante anche per tutti coloro che vengono colpiti da demenza o alzheimer e che hanno bisogno di cure. Ma sono molti i meccanismi di quest’area del cervello che ancora non si conoscono.

 

Intervistata all’uscita del libro negli Stati Uniti un anno fa, alla domanda su cosa sappiamo per certo sull’esercizio fisico e sulle relazioni con le strutture del cervello ha risposto: «Sappiamo dagli studi sugli animali, sui topi, che l’esercizio può migliorare la memoria di lungo periodo e l’apprendimento e diminuisce di molto stress e ansia. Ma quanto di questo è applicabile anche agli umani? Quello che sappiamo dagli studi di controllo randomizzati, che sono quelli più accurati, è che l’esercizio aumenta significativamente la capacità di attenzione. Sappiamo che più ci si allena meno si ha probabilità di sviluppare demenza e perdere la memoria e si migliora la capacità di ragionamento. Ma tutti mi chiedono che tipo di esercizio bisogna fare, correre, kickboxing vanno bene? Non lo sappiamo ancora. Possiamo dire con certezza che l’esercizio migliora il cervello ma quanto ne serva è quello su cui stiamo concentrando la nostra ricerca attualmente».

@laurapreite

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