Confidenze – Marzo 2015 – Sai che oggi ci si separa dopo i 65?

 

Confidenze – Marzo 2015 – Sai che oggi ci si separa dopo i 65?

Pubblicato da Annunci-Single in Rassegna stampa 27 Ago 2015

10440857_1587732661465277_749229657343991101_nNon solo a Hollywood, ma anche nel nostro paese crescono i “divorzi grigi”. Le testimonianze vere di tre donne (e il commento di una psicologa) ci fanno capire che cosa spinge tante coppie a chiudere matrimoni durati una vita.

In America lo chiamano il Grey divorce. Un fenomeno in espansione che, in dieci anni, ha visto raddoppiare le separazioni di coppie over 65. Accade sempre più spesso anche in Italia. Eppure si tratta di una scelta dolorosa, che richiede coraggio e spesso mette in crisi gli equilibri personali. Lo confermano le tre donne che, qui, ci raccontano la loro esperienza. Mentre Claudia Fabris, mediatore e spicologa esperta di problematiche di coppia, ci aiuta a capire meglio le dinamiche delle loro relazioni.

Gabriella, 77 anni, Latina

“Finalmente libera. Avrei dovuto lasciarlo fin da quando siamo tornati dal viaggio di nozze: si era già dimostrato prepotente e prevaricatore. ma sto parlando di quasi 50 anni fa, tanto è durato il nostro matrimonio. Volevo una famiglia numerosa. In cambio ho sopportato un’intera vita di sottomissione. Violenze fisiche e psicologiche, scappatelle. E, soprattutto, tanto disinteresse per i nostri quattro figli. Quando la minore si è trasferita in una città vicina, dopo che gli altri si erano sposati, ho deciso di stare con lei cinque giorni alla settimana, tornando a casa solo nel weekend. Un allontanamento che mi ha fatto riflettere: ora che i ragazzi si stavano sistemando, non potevo più sopportare. Contro il volere di mio marito ho chiesto la separazione, ma per motivi economici abbiamo continuato a convivere. La casa era grande, io stavo fuori tutto il giorno e la sera mi chiudevo a chiave nella mia camera, terrorizzata dalla sua rabbia. Ho resistito un anno, poi mi sono trasferita al mare dove vivo serena tra letture, passeggiate, chiacchiere con le amiche e pomeriggi con i miei nove nipoti. Lui abita ancora in casa nostra e ora che ha problemi di salute insiste inutilmente perchè io ritorni.”
La psicologa: “i paletti sociali che un tempo imponevano alla donna di restare con un marito violento per il bene della famiglia hanno inciso molto nella vicenda di Gabriella. E’ l’affetto dei figli ha dato a questa donna la forza per sopportare in silenzio una vita fatta di soprusi e di responsabilità non condivise. Ma quando i ragazzi hanno intrapreso la loro strada, è stato chiaro che non c’erano motivi validi per ricostruire una vita di coppia su nuove regole, finalizzate alla cura e alla didizione reciprocha. E allora perchè sopportare ancora? La scelta di Gabriella è stata coraggiosa e le permette di avere finalmente una vita serena e pacifica.”

Giovanna, 66 anni, Piacenza

“Mi sento abbandonata. Due anni fa ho subito un intervento chirurgico per un tumore al seno benigno. Un’operazione riuscita alla perfezione. Ma da allora mio marito ha cominciato a cambiare. Dopo 40 anni di matrimonio sereno, quasi m’ignorava, era scostante e sfuggente. In compenso a 69 anni ha iniziato a vestirsi come un ragazzino, rispolverando giubbotti di pelle e cappellini. Si è addirittura titno i capelli. Un giorno l’ho trovato con la valigia in mano. “Ti lascio, sono stufo di te e di tutto” mi ha detto. E se ne è andato prima che potessi aprire bocca. Poi mi hannno riferito di averlo visto in auto con una donna molto più giovane, ad amoreggiare come adolescenti. Ho saputo che era una ex spogliarellista straniera. Ho pianto per giorni, in preda a un’umiliazione che ancora non mi fa dormire. E mentre lui chiedeva la separazione legale io continuavo a sperare in una riconciliazione. Sono rimasta sola ad affrontare una quotidianità che mi sembrav insopportabile, proprio come la compassione che leggo negli occhi di chi sa. Mi sento abbandonata e diperata. Nonostante il disgusto che provo, però, voglio ancora bene a mio marito.”

La psicologa: “è difficile elaborare l’umiliazione di essere state lasciate in modo tanto brutale. In queste situazioni, però, ciò che manca di più è soprattutto quella vita di coppia che si credeva serana. con abitudini e piccoli riti. Una vita che il marito di Giovanna non vuole più. La malattia della moglie pare avergli fatto capire che il rapporto gli andava ormai stretto, che si sentiva ancora giovane per accontentarsi e che, probabilmente, i nuovi ritrovati farmacologici gli consentivano di affrontare una rinnovata vita sessuale. A questo punto, però, bisogna che ancora Giovanna ricominci a prendersi cura delle sue esigenze”

Irma, 72 anni, Milano

“Mi tradiva con un’amica. 35 anni di matrimonio, due figli e due nipoti ai quali ho dedicato la vita. per poi scoprire, a 67 anni, che mio marito mi tradiva da dieci con una delle mie più care amiche, tra l’altro, mia coetanea. Un classico, così come il modo in cui lo ho scoperto: leggendo un messaggio sul suo cellulare mentre lui era sotto la doccia. Un sms d’amore con aggiunta di paricolari sessuali che mi hanno riempito di vergogna. Mi è stato chiaro che avevo troppo rispetto di me per passarci sopra e perdonarlo, anche se lui mi ha implorato di non lasciarlo, promettendomi che avrebbe chiuso immediatamente quella storia. Ho voluto il divorzio che ho appena ottenuto, e non me ne sono pentita. I figli non hanno condiviso la mia scelta, mi hanno criticata e supplicata di tornare sui miei passi. ma io adesso ho trovato un nuovo compagno che mi vuole bene e soprattutto mi rispetta. Mentre il mio ex, pur continuando a frequentare quella donna, cerca ancora costanemente e invano di riconquistarmi.”

La pricologa: “Scoprire l’inganno prolungato di un uomo con cui si era certa di aver condiviso una vita, con valori e progetti, ferisce l’autostima in profondità. E’ molto doloroso e faticoso prndere coscienza di essere considerate una realtà da cui evadere, una routine da spezzare, una rsponsabilità da cui fuggire con un’altra emozione. Invece di continuare a vivere con chi ha tradito l’amore, la fedeltà e la dedizione in cui ha creduto, Irma ha scelto con cosapevolezza la sua dignità. E fortunatamente ha trovato una nuova occasione per essere felice”

Articolo di Grazia Garlando

tavolarotonda12_web

FacebookTwitterGoogle+

Commenta

promo-donna40-55