Il primo amore…….dopo il divorzio, uomini e donne a confronto

 
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Il primo amore…….dopo il divorzio, uomini e donne a confronto

Pubblicato da Annunci-Single in Il Blog dei Single, Novità 28 Giu 2016

Si può ancora credere nell’amore dopo la fine di un matrimonio? Anche se si trova la persona giusta, spesso non è facile lasciarsi andare e vivere in modo spensierato anche un semplice flirt. Soprattutto se si hanno figli e si teme che il nuovo amore possa alterare i nuovi equilibri dopo la separazione.

Possiamo aprirci a una nuova storia, senza spingere troppo l’acceleratore o mantenendo un eccessivo distacco per non farsi coinvolgere.

Non è facile ributtarsi nella mischia dopo anni di matrimonio. Quali sono le paure di chi divorzia nei confronti di una nuova relazione?
“Il periodo post divorzio spesso è caratterizzato da un turbinio di emozioni, stordimento, angoscia, solitudine, fallimento e anche stanchezza.

Queste sensazioni variano in base alla causa che ha portato alla rottura e che assorbono quasi completamente l’emotività della persona.

La separazione necessita di una elaborazione, paragonabile a quella di un lutto, in cui bisognerà pian piano imparare a rimettere in ordine i vari tasselli emotivi e a riorganizzare la propria vita. Se, poi, ci sono dei figli, e magari la divisione non è nemmeno consensuale, allora sarà ancora più difficile e dolorosa la gestione emotiva e pratica di tutta la vicenda. Con queste premesse, è evidente che riaffacciarsi a una nuova storia significa farlo con questo bagaglio esperienziale e sentimentale, che va compreso per poterlo contenere senza contaminare o rovinare il rapporto eventuale che si sta iniziando”.

Come cambia la visione dell’amore dopo un divorzio?
“Dipende molto da come si è vissuta la storia matrimoniale, da quanto si è elaborato il fallimento e soprattutto da quali sono i bisogni emotivi da soddisfare.

  • Se si emerge dalle macerie affettive con una buona consapevolezza, ci si sentirà delle sopravvissute e più probabilmente si affronterà la nuova relazione in modo più cauto, e con nuove priorità.
  • Se si esce dal divorzio con un caos emotivo non dipanato, con un vuoto che terrorizza e con il panico della solitudine:  sarà più facile, ma anche più rischioso, buttarsi a capofitto in un nuovo rapporto, per non sentire dolore e soprattutto per potersi appoggiare e farsi sostenere dall’altro, chiunque esso sia”.

E l’approccio nei confronti del nuovo partner?

Se il matrimonio nella sua durata è stato comunque appagante e pieno di positività, sarà più facile valutare il nuovo compagno per le sue reali caratteristiche e migliore potrà essere l’equilibrio di coppia che si creerà.

Se invece il rancore, la rabbia, la frustrazione per la chiusura della storia sono ancora presenti e invalidanti, è maggiore, ovviamente, il pericolo di proiettare sul nuovo uomo o sulla nuova donna ombre, dubbi ed erronee certezze emotive”.

Che tipo di aspettative dobbiamo avere?

Fidiamoci delle nostre capacità di scegliere e sentire o imparare ad ascoltarsi per capire cosa davvero si desidera. L’altro dovrebbe poter essere un valore aggiunto nella propria vita in quel preciso momento, dovrebbe poter essere un ‘luogo’ emotivo in cui alleggerire e rivitalizzare, senza fare investimenti a lungo termine e, soprattutto, senza caricarlo di responsabilità che non gli appartengono”.

È meglio che sia un flirt leggero? Oppure si è capaci anche di infilarsi in rapporti più impegnativi?

“Questo dipenderà dal grado di elaborazione con cui si arriva alla nuova storia. Spesso il divorzio avviene alla fine già di un lungo processo di metabolizzazione emotiva della separazione, per cui, nel nuovo incontro, si sarà davvero pronte e in grado di rimettersi in gioco in modo equilibrato e funzionale. Se, invece, ci si sente ancora impantanati nel processo elaborativo, sarà meglio concedersi flirt leggeri, che rappresentino momenti di piacevole sospensione dalla propria pesantezza emotiva, che necessariamente prima o poi si dovrà affrontare per sciogliere i nodi della separazione e ricominciare ad aprirsi per davvero”.

Quanto conta il fattore tempo? Bisogna aspettare oppure è importante rimettersi in pista per percepirsi ancora capaci di sedurre?

“Credo che quello che conta è il fattore tempo inteso come tempo emotivo, in cui l’importante è ascoltare e rispettare ciò che si prova e si sente in quel momento della propria vita. È fondamentale imparare a cercare un equilibrio tra lo spronarsi a rimettersi in gioco, uscire, sedurre, e il bisogno d’intimità con se stessi, per concedersi di esprimere il dolore liberamente, lasciando il mondo fuori, per poter rivivere il film della propria storia e meglio comprendere ed elaborare ciò che si è vissuto”.

L’inizio di un nuovo flirt regala sempre entusiasmo: come si fa a capire che valore dare al rapporto che si sta vivendo?

“Dopo tanto dolore, sarà proprio l’entusiasmo a guidare la nuova storia. Finché è presente, vorrà dire che contribuisce al benessere interno e regala emozioni piacevoli. Il valore lo darà la durata di questa energia positiva. Se dovesse finire velocemente, sarà comunque stato importante per ‘traghettarci’ fuori da un periodo difficile. Se invece continuerà a nutrirci in modo appagante e importante, allora probabilmente si sarà già dentro una nuova storia d’amore”.

La reazione opposta è mantenere un eccessivo distacco per paura di farsi coinvolgere…

“In questo caso, in modo opposto al precedente, la ferita emotiva non consente di fidarsi della propria capacità di scelta e dell’affidabilità dell’altro. La paura di lasciarsi andare ed essere nuovamente colpite dal fallimento, può portare chiusura, disincanto, sfiducia e cinismo verso nuove relazioni. Se questo è il nostro modo con cui ci si approcciamo al mondo esterno, sarà meglio tralasciare nuovi rapporti per continuare a consolidare con se stessi un passaggio importante in cui imparare che la fiducia si dà e non si chiede, e che, soprattutto, donarla rappresenta un atto di generosità e amore verso se stessi, perché è la chiave che consente di aprirsi alle esperienze e quindi alla vita”.

Come si fa a lasciarsi andare e a viversi questo nuovo rapporto amoroso in modo sereno e spensierato?

“Focalizzando soprattutto il ‘qui e ora’, senza concentrarsi in inutili ragionamenti e previsioni razionali. L’esperienza del divorzio ha già dimostrato la fallacità dei rapporti, per cui il modo migliore per affrontare l’imprevedibilità sentimentale sarà sempre imparare a ‘stare’ dentro le cose, dentro le relazioni, dentro le sensazioni, perché più ci si lascerà nutrire dalle emozioni, più sarà facile imparare a decodificarle, riconoscerle, nominarle e quindi gestirle”.

fonte: http://d.repubblica.it/lifestyle/2015/05/22/news/22_5_amore_coppia_divorzio_separazione

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